Calasanzio cultura e formazione

Archive for gennaio, 2012

Museo Pompiliano

sabato, gennaio 21st, 2012

La storia ufficiale, si sa, è fittamente scandita da date importanti e discorsi celebrativi: “riconoscerla” non ci sembra impresa inutile, piuttosto, una necessaria operazione di pausa riflessiva, mentre storia ed eventi al plurale, sembrano andare avanti imperterriti, investendo tutte le “realtà singole”.

Nel Giugno del 1987 (Bollettino di San Pompilio, n° 7), P. Martino Gaudiuso definì quella del Museo “un’idea, un desiderio, un’opportuna necessità”, tanto più opportuna in quanto si riconosceva “.

L’ambulacro al primo piano della casa scolopica, originariamente destinato alla passeggiata interna dei Padri, si prestava a tale scopo.

     Il 13 luglio, l’Opera, finalmente realizzata grazie al contributo della Curia Generalizia dell’Ordine delle Scuole Pie, della Provincia Napoletana dei Padri Scolopi e dei devoti, fu inaugurata dal P. Generale dell’Ordine, P. Josep M. Balcells.

     Dopo una partenza tanto ufficiale, seguono sempre, lo sappiamo bene, innumerevoli nuovi avvii, successivi ricominciamenti di cui la storia si riempie…per proseguire!

Chi in tutti questi anni l’ha vissuta in prima persona, non ha mai rinunciato a sottoporre il progetto iniziale a continue verifiche, interrogando se stesso e gli altri, sul senso profondo dell’esistenza di un Museo a Campi. L’equivoco che questo fosse letto e vissuto esclusivamente come documento storico-artistico, era una facile ovvietà, dunque, tanto più pericolosa.

   Chiarire che il Museo andasse visto anche come momento di verifica culturale, documento di una storia integrale, risultò essere una priorità assoluta. Era necessario fornire una chiave di lettura che osasse di più, che suggerisse le infinite possibilità insite nell’idea di Museo.   Riuscivano i visitatori, in occasione degli annuali festeggiamenti del Santo, a cogliere le diverse sfaccettature di una realtà complessa come quella museale? Fu proposto a tale scopo un breve questionario-verifica: in che misura il Museo non aveva disatteso le sue premesse ideali, quelle di essere luogo di un “incontro-conoscenza” col Santo.

Dalle risposte date si riuscì a cogliere un profondo interesse culturale dietro la devozione di ogni visitatore: il Museo Pompiliano riusciva bene ad essere “un segno della cultura a Campi”: a quanti registravano tale segno, il dovere di considerarlo valorizzandolo.

   Che il Museo aiutasse, attraverso una lettura storico-artistica, a conoscere meglio la figura di S. Pompilio, emerse molto chiaramente dai risultati dell’indagine effettuata. Non era marginale a quel punto interrogarsi non retoricamente sulla relazione tra arte e religiosità, e chi, meglio degli artisti che negli ultimi anni avevano raffigurato il Pirrotti e dei quali se ne conservano le opere nel Museo, avrebbe potuto rispondere?

Gli interlocutori, tra i quali V. Cerino, C. Monticchio, M. Vetrugno, A. Sirsi, G. Golia, P. J. Ruiz, L. Rapanà, dettero ragione dello stretto legame esistente tra arte, religiosità e fede. Un legame non solo emozionale, ma, in modi diversi, critico e fortemente motivato.

Le finalità culturali, infine, del Museo Pompiliano, derivano, più che da una precisa volontà in tal senso, dalla stessa storia. Nel 1995 vi si allestì una Mostra durante l’annuale rassegna delle “Giornate Calasanziane”, su “La Scienza e le Scienze”, cogliendo l’anniversario dei 150 anni dall’invenzione del motore a scoppio, avvenuta nel 1843, per opera dello Scolopio P. Eugenio Barsanti. Il tentativo era quello di risalire alle origini di una proposta educativa, per rivalutare una cultura della scienza e ricavarne gli obbiettivi e i metodi per lo studio e per la vita.

   Questa rilettura ex-post della storia di questi anni in cui il Museo Pompiliana ha visto la luce e progressivamente ha conquistato una propria identità, l’abbiamo detto, non è stata oziosa. Ha come scopo quello di codificare una continuità storica per l’appunto, che segni il passo al progetto, ad una tensione non solo ideale ma concretamente rivolta al futuro, degna premessa di altra storia. (Ilaria Donatio)

 

Corsi Professionali per il Turismo

lunedì, gennaio 9th, 2012

I nostri corsi di formazione professionale forniscono ai giovani conoscenze, competenze e abilità tali da accrescerne il valore sul mercato del lavoro e vengono organizzati a tutti i livelli: post-scuola dell’obbligo, post-diploma e post-laurea. Non solo: con la formazione continua è possibile migliorare la propria posizione professionale grazie ad un’adeguata preparazione che permette di superare strumenti e modelli del passato, ormai obsoleti. (altro…)

LAVORO&TURISMO – Seminari gratuiti a Bari

giovedì, gennaio 5th, 2012

LAVORO&TURISMO 2012 si svolgerà a Bari il 20 aprile 2011, presso il Congress Center del Rondò Hotel (C.so Alcide De Gasperi 308). Il form di registrazione sarà presto disponibile on line su questo sito, ma per essere uno dei primi ti suggeriamo di iscriverti sin d’ora alla nostra newsletter. Verrai tempestivamente informato dell’apertura delle registrazioni gratuite alla JobFair oltre che ricevere aggiornamenti su opportunità di lavoro e news dal mondo del turismo. (altro…)

Biblioteca Calasanziana

mercoledì, gennaio 4th, 2012

La Biblioteca Calasanziana (Riconosciuta dalla Regione Puglia) nasce nel 1633, si è sviluppata in seno alla scuola, fondata a Campi dai PP. Scolopi nel 1628 (prima scuola popolare gratuita del territorio pugliese) come strumento culturale della Comunità e come supporto per la attività didattiche. Fin dall’inizio si è posta come unico riferimento istituzionale per tutti i cittadini del Nord Salento, conservando ed ampliando il suo patrimonio bibliografico e documentario.
Unitamente alla Biblioteca è presente l’Archivio storico della Casa dei PP. Scolopi e del Santuario di S. Pompilio M. Pirrotti (1710-1766). Tale valore storico e patrimoniale ha richiesto negli ultimi venti anni una maggiore attenzione per lo stato conservativo dei fondi antichi e la dovuta organizzazione per un servizio qualificato e costante sul territorio.
L’attuale patrimonio librario è stimabile in circa ventimila volumi; il fondo antico della biblioteca, è costituito da tredicimila esemplari, tra i quali alcuni incunaboli, alcune cinquecentine ed alcune edizioni del ‘600 e del ‘700. Un buon numero di queste edizioni, soprattutto di cinquecentine e di secentine, risalgono al primo nucleo della biblioteca del 1633. Da non sottovalutare, inoltre, un rilevante fondo di manoscritti pergamenacei, alcuni dei quali solo frammentari, risalenti al XII – XIII sec.
La biblioteca è dotata di una sala di consultazione, di una emeroteca e di un deposito.
Attività didattica
Per alunni di Scuola Elementare e Scuola Media:
• Invito alla lettura
• Percorsi didattici / Visite guidate
Alle scolaresche accompagnate dai docenti è offerta al mattino, la possibilità di:
• visitare la biblioteca
percorso: visita dei locali – presentazione del patrimonio librario – ricerca bibliografica attraverso lo schedario ed internet
• e/o seguire il percorso didattico
storia del libro e della scrittura: dal codice al libro virtuale.
Per alunni di Scuola Media Inferiore e Superiore:
• Progetti di ricerca
• Prodotti multimediali
Per alunni del Triennio Scuola Superiore:
• Stage formativo di biblioteconomia e ricerca bibliografica e documentaria capitalizzabile in credito formativo



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