Calasanzio Cultura e Formazione

Formazione Continua nelle Aziende

Piani Formativi Aziendali e Pluriaziendali

da presentare alla Regione Puglia entro il  31/10/2013, ore 13:00.

Il sistema produttivo pugliese è caratterizzato dalla presenza rilevante di piccole e medie imprese che manifestano molte difficoltà nell’affrontare processi di aggiornamento dei propri dipendenti e nell’esprimere i propri fabbisogni professionali in funzione degli obiettivi dell’impresa.

Nell’intento di sostenere e orientare le iniziative di formazione a favore dei lavoratori per aggiornarne ed accrescerne le competenze, di favorire la competitività delle imprese, migliorare la capacità di adattamento e di anticipazione dei cambiamenti da parte del sistema produttivo è necessario collegare in maniera più sistematica gli interventi di formazione alle esigenze espresse dai sistemi produttivi in una logica complessiva di sviluppo tenendo presente in particolare l’obiettivo di sostenere i processi di trasferimento tecnologico e di utilizzazione dei risultati delle attività di ricerca.

L’obiettivo è fornire sia alle Grandi che alle Piccole e Medie Imprese (PMI) sostegni finanziari per rafforzare la competitività del sistema economico e produttivo attraverso l’adeguamento e lo sviluppo delle competenze organizzative e della professionalità dei dipendenti.

A tal fine la Regione Puglia ed il Calasanzio Cultura e Formazione, nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di formazione professionale, intende promuovere la presentazione di piani formativi aziendali e pluriaziendali, rivolti alla formazione degli occupati di una o più imprese.

 

Gli interventi finanziabili

Con il presente Avviso si intendono finanziare:

_ interventi di formazione tecnica o tecnologica o produttiva, finalizzati allo sviluppo delle tecniche e delle tecnologie produttive in senso lato ed alla conduzione di impianti, attrezzature o macchinari, nonché alla sperimentazione di materiali o prodotti innovativi;

_ interventi di formazione finalizzati al miglioramento della qualità del prodotto e all’ottimizzazione del ciclo produttivo;

_ interventi di formazione organizzativo – gestionale, finalizzati allo sviluppo delle tecniche di gestione e/o organizzazione aziendale e delle procedure interne;

_ formazione connessa allo sviluppo delle nuove tecnologie di comunicazione, di marketing, di  informazione, di sviluppo commerciale;

_ formazione di personale dedicato ai processi di commercio con l’estero e di internazionalizzazione d’impresa;

_ percorsi di sostegno ai processi di sviluppo delle PMI e dei sistemi locali;

_ percorsi di sostegno ai processi di sviluppo dell’artigianato;

_ percorsi di sostegno ai sistemi di gestione ambientale, con attenzione alla gestione dei rifiuti e al risparmio di risorse idriche ed energetiche;

_ percorsi finalizzati alla formazione tecnica e tecnico-operativa in materia di sicurezza e prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro ai fini dell’assolvimento degli obblighi di legge previsti dal D.LGS 81/08 e s.m.i.

 

I percorsi formativi dovranno contenere un’analisi dei fabbisogni professionali e formativi dell’impresa/imprese interessata/e. Tale analisi dovrà evidenziare le necessità di formazione specifica e/o di formazione generale.

Sono individuati quali elementi di qualificazione dei piani presentati:

- la contestualizzazione degli interventi formativi nell’ambito delle specificità aziendali;

- la progettazione di interventi di formazione tecnico/specialistica per l’aggiornamento delle qualifiche e l’acquisizione di nuove competenze dei lavoratori attivi in settori produttivi innovativi individuati con la DGR del 7 agosto 2009, n. 1552 (vedi alla fine del foglio informativo);

- la progettazione finalizzata all’aggiornamento, riqualificazione professionale e/o reinserimento lavorativo dei soggetti percettori di ammortizzatori sociali.

 

La formazione generale finanziabile con il presente avviso:

- la formazione interaziendale, cioè la formazione organizzata congiuntamente da diverse imprese indipendenti (ai sensi della normativa comunitaria che definisce le PMI, sopra citata) ovvero di cui possono beneficiare i dipendenti di diverse imprese;

- la formazione riconosciuta, certificata e convalidata da autorità o enti pubblici o da altri enti o istituzioni ai quali gli Stati membri o la Comunità abbiano attribuito competenza in materia;

- la formazione in materia di gestione dell’ambiente, innovazione in campo ambientale e responsabilità sociale delle imprese, in materia di sicurezza sul lavoro, la formazione linguistica, la formazione relativa ad alfabetizzazione informatica con riferimento ad applicativi per office automation, fogli elettronici, videoscrittura, database software di presentazione, linguaggi di programmazione;

- la formazione di base per l’impresa, relativa a elementi di marketing, contabilità, normativa fiscale, management, organizzazione ed economia aziendale, responsabilità sociale delle imprese, tecnica di comunicazione, qualità, sicurezza, normativa ambientale (gestione dell’ambiente), innovazione in campo ambientale, normativa del lavoro e contrattualistica.

Nel caso in cui il progetto preveda elementi di formazione specifica e di formazione generale, che non possano essere distinti ai fini del calcolo dell’intensità dell’aiuto e nei casi in cui non sia possibile stabilire se il progetto abbia carattere specifico o generale, si applicano le intensità relative alla formazione specifica.

 

Le attività formative di aggiornamento e/o riqualificazione non potranno avere una durata superiore a 80 ore pro capite per piano formativo.

Il numero di soggetti da porre in formazione, per ciascun piano formativo, non potrà essere inferiore a 4 Unità.

I percorsi formativi di cui al punto precedente si svolgono di norma durante l’orario di lavoro; possono essere svolti anche fuori dell’orario di lavoro sulla base dell’accordo sottoscritto con le parti sociali che ne regoli le modalità e gli aspetti retributivi.

Gli interventi approvati dovranno essere avviati entro e non oltre 60 giorni dalla firma dell’atto unilaterale e dovranno concludersi entro 12 mesi dalla data di avvio dell’attività didattica.

Non è ammessa nessuna variazione in aumento e/o in sostituzione delle imprese partecipanti.

 

Soggetti attuatori

I piani formativi possono essere presentati ed attuati da  Organismi di formazione, come il Calasanzio Cultura e Formazione, aventi le caratteristiche di cui alla DGR n. 281/04 e inseriti negli elenchi regionali delle sedi operative accreditate (DGR 2023/2004 e 1503/2005 e s.m.i.), per la macrotipologia “formazione continua” a cui l’ azienda/e affidi/no l’incarico di realizzare l’attività formativa sia per i piani aziendali che pluriaziendali;

Si specifica che, nel caso di piani pluriaziendali affidati ad ente di formazione accreditato, le imprese partecipanti non saranno tenute a costituirsi in Raggruppamento Temporaneo.

 

Imprese

Le imprese beneficiarie sono le imprese di diritto privato, assoggettate al contributo dello 0,30% sul monte salari, di cui all’art. 12 della legge n. 160/1975, così come modificato dall’art.25 della Legge 21/12/1978 n.845 e successive modificazioni (contributo integrativo per l’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione involontaria versato prioritariamente all’INPS) che prestino la loro attività lavorativa presso un’unità produttiva ubicata nel territorio regionale.

Sono escluse le imprese a prevalente capitale pubblico, le associazioni e le fondazioni.

Tutti i soggetti candidati devono essere in regola in materia di disciplina del diritto al lavoro dei disabili, ai sensi dell’art. 17 della Legge n. 68/1999 e in regola con i versamenti dei diversi contributi fiscali, previdenziali ed assicurativi obbligatori, nonché ai sensi dell’art. 2 Legge Regionale n. 28/2006 e Regolamento Regionale n. 31/2009, in materia di contrasto al lavoro non regolare.

 

Lavoratori destinatari

a) Lavoratori occupati di imprese di diritto privato che prestino la loro attività lavorativa presso un’unità produttiva ubicata nel territorio regionale. Per lavoratori occupati si intendono i lavoratori dipendenti, compresi i soci di imprese cooperative, con rapporto di lavoro subordinato;

b) lavoratori dipendenti in CIG/ CIGS2;

c) lavoratori con contratto a progetto cosi come definito dal D.Lgs. n.276 del10/09/2003, purché l’attività formativa si svolga durante la vigenza contrattuale;

d) apprendisti se l’intervento formativo è aggiuntivo rispetto a quello previsto dal contratto e dalla normativa vigente.

Gli interventi formativi rivolti ai lavoratori in cassa integrazione a zero dovranno prevedere il piano di rientro da allegare al formulario di presentazione della proposta.

 

L’importo complessivo per gli interventi del presente avviso ammonta ad €. 3.897.002,25.

Il contributo pubblico concesso per ogni singolo piano formativo aziendale e pluriaziendale non può superare l’importo di € 100.000,00.

Il finanziamento prevede una copertura del 100% della spesa pubblica, con un parametro massimo di costo di € 15,00 per ora/allievo, al netto del contributo privato.

Le imprese devono garantire il cofinanziamento di almeno il 20% del costo totale del piano. Nel caso di piani pluriaziendali ciascuna azienda coinvolta dovrà garantire la propria quota di cofinanziamento per almeno il 20%. Tale cofinanziamento può essere costituito in tutto o in parte dal costo del lavoro se l’attività corsuale coincide con l’orario di lavoro ordinario e/o straordinario.

 

Il reddito dei lavoratori, temporaneamente sospesi e percettori di ammortizzatori sociali, qualora sia a totale carico dell’INPS o compartecipato con altri fondi, non concorre alla composizione della quota di cofinanziamento posta a carico del proponente.I piani rivolti a lavoratori dipendenti in CIG/ CIGS possono prevedere per tale tipologia di destinatari un’indennità di frequenza fino ad un costo lordo orario massimo di € 5,00.

 

I finanziamenti del presente Avviso, avendo come beneficiarie le Aziende rientrano nella disciplina degli “Aiuti di Stato” così come definita dai Regolamenti della Commissione Europea. Le imprese, presso le quali i lavoratori destinatari degli interventi sono impiegati si devono impegnare a garantire il cofinanziamento nella misura necessaria ad assicurare il non superamento delle intensità di aiuto fissati dai Regolamenti comunitari. L’azienda beneficiaria, dovrà optare per uno dei due regimi di seguito individuati, indicando espressamente la scelta effettuata:

regime “di esenzione” di cui al Regolamento (CE) n. 800/2008 del 06 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);

regime “de minimis” di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”).La soglia degli aiuti “de minimis” è di 200.000 Euro, incluso l’aiuto da erogare.

 

Settori industriali innovativi individuati da D.G.R. n.1552 del 07/08/2009 ( BURP n.139 del 04/09/2009)
• Materiali avanzati: materiali e tecnologie per i trasporti, materiali e tecnologie nel settore delle costruzioni, materiali innovativi ad elevatissima efficienza e basso impatto ambientale, altri materiali avanzati.
• Logistica avanzata: trasporti e logistica avanzata, infomobilità di persone e merci.
• Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica.
• Sistemi avanzati di manifattura: con riferimento alle filiere del settore tessile, della moda, del legno e arredo, della tecnoilluminazione e della meccatronica.
• ICT: con riferimento ai sistemi di telecomunicazione e componentistica ICT, alle architetture e al software, alle filiere dei web-services e della tecnologia del supercalcolo, alla produzione di contenuti digitali  nell’industria televisiva e cinematografica.
• Ambiente e risparmio energetico: tecnologie per l’ambiente e per il riutilizzo, energie rinnovabili e efficienza energetica, usi razionali dell’energia e riduzione delle emissioni, tecnologie per l’edilizia ecosostenibile.
• Salute dell’uomo: sviluppo di materiali biocompatibili, vaccini, nuovi farmaci, produzione di anticorpi, farmaci e molecole di alto valore, tecnologie per la strumentazione biomedica con particolare riferimento a quelle per la diagnostica biomolecolare, biomeccanica, bionanotecnologica e per immagini.
• Sistema agroalimentare: con riferimento alla ricerca sulle componenti biologiche alla base della qualità, tipicità e salubrità dei prodotti; alla tracciabilità e caratterizzazione, anche di mercato, del valore e della novità del prodotto; alle biotecnologie tra cui le produzioni ecocompatibili e a ridotto fabbisogno idrico e le tecnologie finalizzate all’individuazione di OGM.

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