Calasanzio Cultura e Formazione

Viaggio di Studio a Bruxelles – Corso Fotografo Grafico

Capitale del Belgio e sede dell’Unione Europea, situata al crocevia fra Nord e Sud Europa, circondata da importanti capitali europee quali Parigi, Londra, Amsterdam e Berlino, Bruxelles è una città interessante, aperta, culturalmente ricca e arricchente, cosmopolita, l’epicentro dal quale si dipartono e si estendono le politiche comunitarie per un’Europa più unita.

 

 PROGRAMMA

 

I GIORNATA –  04/06/2012 –  2 ore (pom.) a cura di Studio Associato Korema

 Bruxelles, 17.00-19.00

 Itinerario fotografico con Mariantonietta Luongo[1]

 I corsisti, accompagnati dalla fotografa Mariantonietta Luongo, si soffermeranno dinanzi ad alcuni tra i più importanti monumenti di Bruxelles per una serie di scatti da inserire nell’ e-book fotografico di diffusione dei risultati.

Itinerario fotografico con Mariantonietta Luongo

 ü  L’Ilot Sacrè

Il Mannequin Pis

 L’Ilot Sacrè (Isola Sacra) è il quadrilatero che si trova proprio alle spalle della Grand Place, nel centro di Bruxelles. Un intrigo di viuzze molto caratteristico anche se perennemente intasato di turisti, tavolini di caffè e ristoranti (soprattutto in Rue des Bouchers) e negozi di souvenir. Questa parte di Bruxelles è indipendente dal resto della città e si autogoverna dal 1960, quando questo spazio venne rimesso a nuovo. Il pezzo forte dell’Ilot Sacrè sono le Saint-Hubert Galleries, una galleria coperta di 200 metri costruita a metà ottocento. Nei primi decenni dopo la costruzione la galleria divenne un centro letterario: al “Café de la Renaissance” (oggi “Taverne du Passage”), si incontravano artisti e letterati francesi, come Baudelaire, Alexandre Dumas, Victor Hugo, Apollinaire e Verlaine.

Uno dei simboli della città di Bruxelles è il soggetto in bronzo di una fontana raffigurante un bambino che fa pipì, chiamato in fiammingo “Mannequin pis” o in francese “l’enfant qui pisse”. Una delle leggende più conosciute sul piccolo Julien, quella che lo vuole come salvatore della città. La storia racconta che fece la pipì sulla miccia di una bomba, salvando così Bruxelles. Il “Mannequin pis” si trova all’incrocio tra Rue de l’Étuve/Stoofstraat e Rue du Chêne/Eikstraat ed è uno dei monumenti più fotografati di Bruxelles. A Bruxelles il “piccolo Julien”, come viene affettuosamente chiamato dai cittadini della capitale belga, ha fatto proseliti: nella zona dell’Ilot Sacré, infatti, si trova Jeanneke pis, (“Jeanne qui pisse” in francese): la versione femminile del simbolo della città. Questa statua, ben più recente, si trova a Getrouwheidsgang/Impasse de la fidélité, e pare voglia simboleggiare la fedeltà.

 Attività da svolgere con l’ausilio della fotografa

 ü  Studio oggetto in rapporto allo spazio scenico

ü  Osservazione e valutazione condizione luce

ü  Composizione immagine fotografica

ü  Posizione corpo macchina rispetto all’oggetto da fotografare

ü  Scatto fotografico

 II GIORNATA –  05/06/2012 –  8 ore a cura di Studio Associato Korema

 Bruxelles, 09.30-13.30

 Itinerario fotografico con Mariantonietta Luongo

 ü  La Grand Place

 La Grand Place di Bruxelles è considerata una delle più belle piazze del mondo, a pieno diritto nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Ogni visita a Bruxelles dovrebbe iniziare da qui, al mattino quando c’è il mercato dei fiori o di sera, con le luci gialle che creano atmosfera. Il protagonista principale della Grand Place di Bruxelles è l’Hotel de la Ville, con il San Michele che dall’alto domina la città. Di fronte all’Hotel de la Ville c’è l’antica Casa del Pane, ribatezzata in seguito Maison du Roi. A dispetto del nome, non ci risiede nessun Re, mentre c’è un Museo della storia di Bruxelles. Tutto intorno alla Piazza ci sono le Case delle corporazioni, che raccontano la storia dei mestieri che si sono succeduti in piazza e nell’intera città: partendo dalla destra dell’Hotel de la Ville e girando nella piazza in senso orario si incontrano la casa dei commercianti, l’Etoile con il memoriale a Everard ‘t Serclaes (pare che toccarlo porti fortuna). Seguono la Casa dei Bouchers, quella dei Brassers (birrai, con annesso museo), la Casa dei Duchi di Brabant, la casa dei sarti e quella dei pittori, dove Victor Hugo visse nel 1852. La Grand Place è anche luogo di ritrovo per molti giovani.

 Attività da svolgere con l’ausilio della fotografa

 ü  Studio oggetto in rapporto allo spazio scenico

ü  Osservazione e valutazione condizione luce

ü  Composizione immagine fotografica

ü  Posizione corpo macchina rispetto all’oggetto da fotografare

ü  Scatto fotografico

Bruxelles, 16.00-20.00

 ü  Visita guidata del Museo di Belle Arti

 I Musei reali di Belle Arti del Belgio sono la più importante esposizione d’arte di tutta la nazione: le due sedi di Bruxelles ospitano più di 1000 dipinti, sculture e disegni. Anche se molti sono convinti di visitare quattro musei diversi, il Museo di Arte Antica (XV-XVIIIe secolo), quello di Arte Moderna (XIX – XX secolo), il Museo Wiertz e il Museo Meunier fanno parte del complesso di Belle Arti di Bruxelles. Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico. Si parte dai Primitivi fiamminghi con Rogier van der Weyden, Petrus Christus, Dirk Bouts, Hans Memling e Bosch e si raggiunge l’apice con la sala dedicata a Bruegel. Del XVII e XVIII fanno parte le opere di Rubens, Jordaens e van Dyck. Il Museo di Arte Moderna ospita circa 200 tavole che raccontano l’arte in Belgio dal 1800 fino ad oggi: dal Neoclassicismo di Jacques-Louis David (Assassinio di Marat) al Romanticismo di Delacroix, passando per il primo Van Gogh, un inedito e cupo Gaughin fino a De Chirico. Da non perdere la sala dedicata a Magritte, principale protagonista del surrealismo internazionale. Fanno parte del complesso di Arte Moderna anche il Museo Wiertz e il Museo Meunier.

III GIORNATA –  06/05/2012 – 8 ore a cura di Studio Associato Korema

 Bruxelles, 09.30-13.30

 Itinerario fotografico con Mariantonietta Luongo

 ü  L’Atomium

 L‘Atomium è una singolare struttura che si trova nel Parco Heysel, nella periferia nord di Bruxelles. Alta circa 102 metri, rappresenta un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Ognuna delle 9 sfere che formano l’Atomium ha un diametro di 18 metri, che le rende adatte ad ospitare mostre, convegni, concerti, conferenze (se ne avete la possibilità anche feste private) oltre alle normali esposizioni sempre presenti. Costruito per l’Esposizione Internazionale del 1958, anche l’Atomium (Come la Torre Eiffel di Parigi) doveva avere vita breve per poi essere smantellato: invece è ancora lì, anzi è rientrato a pieno titolo nel giro dei monumenti di Bruxelles da non perdere. Nelle giornate limpide dalle sfere si gode una bellissima vista su tutta la città, gustando le specialità belghe al ristorante panoramico nella sfera più alta.

 Attività da svolgere con l’ausilio della fotografa

 ü  Studio oggetto in rapporto allo spazio scenico

ü  Osservazione e valutazione condizione luce

ü  Composizione immagine fotografica

ü  Posizione corpo macchina rispetto all’oggetto da fotografare

ü  Scatto fotografico

 Bruxelles, 16.00-20.00

 ü  Visita guidata nel quartiere sede del Parlamento Europeo e del Parlamentarium

 Il Parlamento Europeo  occupa l’edificio cilindrico Paul-Henri Spaak, è una delle istituzioni dell’Unione europea. Situato nel moderno quartiere europeo nella zona centrale di Bruxelles, l’Edificio del Parlamento Europeo è vicino alla sede centrale della Commissione europea, al Leopold Park e al Parco del Cinquantenario (Parc de la Cinquantenaire). Nel corso della visita si potrà accedere al Parlamentarium, il Centro Visitatori di Bruxelles dove si potrà conoscere maggiormente l’istituzione. Display multimediali interattivi e dinamici guidano i visitatori lungo il cammino dell’integrazione europea, mostrando il suo impatto sulla vita quotidiana. Il Centro si rivolge ai visitatori in tutte le 23 lingue ufficiali dell’Unione europea. L’entrata è gratuita. Uno schermo digital-surround a 360 gradi immerge i visitatori nel cuore dell’attività del Parlamento europeo. Qui si possono conoscere i protagonisti di tale attività, i membri del Parlamento: gli eurodeputati. Un dispositivo touch screen consente di saperne di più sui deputati del Parlamento europeo. Nel tunnel delle voci ci si trova immersi nel patrimonio plurilinguistico dell’Europa, e modelli tattili a tre dimensioni consentono di esplorare le sedi del Parlamento nei suoi tre luoghi di lavoro – Bruxelles, Strasburgo e Lussemburgo.


[1]                          Mariantonietta Luongo, www.flickr.com/photos/mariantoniettaluongo

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