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VITA POLITICA E CONDOTTA MORALE

IMPORTANTE APPUNTAMENTO LUNEDI 28 APRILE 2014 S – EMINARIO DI FORMAZIONE POLITICA CON MONS. D’AMBROSIO, ANDREA CECCONI E DON GIGI MANCA,

Vita politica e condotta morale, dal pensiero di Sant’Agostino a Padre Ernesto Balducci, questi gli argomenti che sono stati trattatii dall’Arcivescovo di Lecce, Mons. Domenico D’ambrosio, dal Presidente della Fondazione Balducci in Roma, il Dott. Andrea Cecconi e dal Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose in Lecce Don Luigi Manca. All’interno una gallery fotografica

BIOGRAFIE DEI RELATORI

Mons. Domenico D’Ambrosio

Frequenta il seminario diocesano di Manfredonia mentre era vescovo Andrea Cesarano e viene ordinato sacerdote il 19 luglio 1965 dalle mani dello stesso prelato sipontino. Per alcuni anni fino al 1990 è parroco della parrocchia di San Leonardo Abate in San Giovanni Rotondo.

Segnalato per le sue eccezionali doti di comunicatore e pastore dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste Valentino Vailati è eletto alla sede vescovile di Termoli-Larino il 14 dicembre 1989; riceve la consacrazione episcopale il 6 gennaio dell’anno successivo dalle mani di papa Giovanni Paolo II, co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re e Miroslav Stefan Marusyn.

Il 27 maggio 1999 viene eletto arcivescovo dell’arcidiocesi metropolitana di Foggia-Bovino, presso la quale presterà il servizio episcopale per quattro anni. Dal 24 agosto 2002 all’8 marzo 2003 come arcivescovo metropolita di Foggia-Bovino è anche amministratore apostolico sede vacante dell’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste, sede suffraganea.

L’8 marzo 2003 è trasferito all’arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e delegato dalla Santa Sede per il santuario e le opere di San Pio da Pietrelcina per volontà di Giovanni Paolo II.

Il 1º luglio 2004 ha consacrato a San Giovanni Rotondo la chiesa di Padre Pio, progettata da Renzo Piano.

Il 16 aprile 2009 è stato eletto alla sede metropolitana di Lecce. Il 29 giugno dello stesso anno ha ricevuto il pallio dei metropoliti da papa Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro; il successivo 4 luglio ha preso possesso della cattedra.

Sabato 14 novembre 2009, in Piazza Duomo a Lecce, è stato il primo a firmare la Bandiera della Pace più grande del mondo insieme ai ragazzi di GPace – Giovani per la Pace[1].

È uno dei pochi arcivescovi italiani ad aver compiuto un cursus honorum interamente pastorale, senza aver mai lavorato in campo diplomatico o aver condotto studi universitari.

L’episcopato leccese

Sin da i primi giorni l’episcopato di mons. D’Ambrosio, alla guida della Chiesa salentina, si rivela come un periodo fecondo e ricco di innovazioni. Il popolo leccese si trova in un periodo di conversione al terziario della propria economia. Sono stati numerosi i moniti che mons. D’Ambrosio ha rivolto ai leccesi, ed in particolare alla classe politica locale: quello avvenuto durante l’omelia della festa dei santi patroni, nell’agosto 2010, è stato emblematico[2].

Dopo la processione dei santi patroni nei festeggiamenti del 2011, mons. D’Ambrosio ha dato una nuova scossa alla società leccese, esortandola a risparmiare su festeggiamenti di ogni genere e a dare un aiuto a chi necessita di cure sempre maggiori a causa della difficile crisi economica in cui il mondo occidentale versa. Già nel periodo di preparazione della festa aveva fatto appello alla moderazione e alla maggiore religiosità della festa patronale.

Dal gennaio 2012 è impegnato nella visita pastorale della diocesi, che si concluderà nel 2014, come imposto dal concilio di Trento con le conclusioni “Hoc Itur Et” e “Sic Tasi Ieri”.

Dott. Andrea Cecconi

Andrea Cecconi nasce a Firenze il 19 febbraio 1944, in piena emergenza in seguito al ritiro dei tedeschi dalla città. Frequenta il Liceo Scientifico e, successivamente, la facoltà di Scienze presso l’Università di Firenze ove si laurea, nel 1970, in Biologia.

Negli anni liceali ha come insegnante di Religione don Enzo Mazzi e conosce il poeta Mario Luzi docente nello stesso Istituto. Durante gli anni universitari è attivo nei movimenti giovanili ed è tra i fondatori del Movimento Studentesco fiorentino alla vigilia del Sessantotto, come simpatizzante dei gruppi politici della Sinistra storica.

Nel 1970 si sposa con Sara nella chiesa di Santa Margherita a Montici. Il matrimonio è ufficiato dal Vescovo di Massa Aldo Forzoni, amico di famiglia di Sara. Inizia la sua attività di insegnante e di promotore di didattiche alternative sulla linea della normativa della Scuola dell’Obbligo: è promotore di numerose iniziative pubbliche sui temi della riforma della Pubblica Istruzione ed è tra i sostenitori della riforma Berlinguer della Scuola superiore.

Nello stesso anno inizia a trascorrere i mesi estivi in campagna, nel Chianti, in località Quattrostrade nei pressi di Mercatale Val di Pesa.

Inizia anche le sue prime collaborazioni ad alcuni quotidiani fiorentini e pubblica alcuni volumi divulgativi di interesse storico-naturalistico. Nel 1972 nasce il suo primo figlio Francesco ed inizia ad occuparsi della storia culturale italiana del Novecento, con particolare riferimento all’ambiente letterario fiorentino della prima metà del secolo.

Nel 1979 inizia la sua collaborazione a “Testimonianze”, la testata fondata da padre Ernesto Balducci nel 1958, e diviene Responsabile dell’ingente Emeroteca della rivista. Con il trasferimento della sede di quest’ultima da via Gino Capponi ai locali di proprietà dell’Ordine scolopico presso la Badia Fiesolana, inizia il suo rapporto di frequentazione e di amicizia con i locali Padri Scolopi alla cui comunità appartiene anche padre Balducci.

L’attività con la rivista e la frequenza alle numerose iniziative politico-culturali da essa promosse, il rapporto con padre Balducci, con il direttore della rivista Lodovico Grassi, con Luciano Martini e con numerosi autorevoli personaggi legati a quell’ambiente, gli permettono di approfondire il suo interesse nei confronti di quelle tematiche, di carattere storico-culturale, legate all’ambiente letterario cattolico fiorentino, della seconda metà del Novecento.

Frattanto, nel 1984 diviene padre per la seconda volta con la nascita di David. Lungo tutto il corso degli anni Ottanta continua la sua attività saggistica e pubblicistica su temi di attualità e di dibattito anche all’interno della stessa rivista.

Abbandonato l’insegnamento nei primi anni Novanta, dopo l’improvvisa scomparsa di Padre Balducci, si dedica allo studio del suo ingente archivio pubblicando, alcuni anni più tardi, la sua bio-bibliografia dal titolo Ernesto Balducci. Cinquant’anni di attività e, in seguito, antologie tematiche e alcuni carteggi.

La costituzione, nel 1996, della Fondazione dedicata al padre scolopio, con sede alla Badia Fiesolana, lo trova ancora una volta in prima fila nella programmazione di eventi culturali pubblici, finalizzati alla promozione della figura e della lezione di padre Balducci e nella gestione del suo archivio di cui la Fondazione ha assunto la proprietà.

Nel 2001 ne diviene il Segretario Generale e cinque anni più tardi Direttore; nel 2002 promuove le manifestazioni per il decennale della scomparsa del padre scolopio.

Nel 2004 è nominato membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze.

Nel 2009 nasce il suo primo nipote Neri e, due anni più tardi, Elia. Nello stesso anno pubblica il volume Le case della memoria, un itinerario letterario e artistico nella Firenze del Novecento.
Nel 2012 come referente e coordinatore del Comitato Promotore per il Ventennale,organizza e promuove una serie di eventi a carattere nazionale in occasione del ventennale della morte di Balducci. In particolare è il curatore della Mostra Bio-Bibliografica Ernesto Balducci 1922-1992, esposta in Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

Don Gigi Manca

Luigi Manca è nato a Trepuzzi (Lecce) il 21 giugno 1950. Dal 25 ottobre 1973 è sacerdote della diocesi di Lecce. E’ stato arciprete parroco della parrocchia matrice “S. Maria delle Grazie” di Campi Salentina (Le).

Attualmente è direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Lecce, docente di patrologia presso lo stesso Istituto e presso la Facoltà Teologica Pugliese. Nel 2005 è stato nominato postulatore della causa di canonizzazione del Servo di Dio Mons. Nicola Riezzo e dal 2006 al 2009 è stato vicario episcopale per la cultura. Dal 2010 è coordinatore della formazione permanente del clero diocesano.

Fra i suoi interessi particolari emergono le ricerche su S. Agostino, su S. Massimo il Confessore e, più recentemente, su S. Girolamo.

Particolarmente attento a cogliere negli scritti e nel pensiero dei Padri tutti gli aspetti che fanno di essi delle figure quanto mai attuali e interessanti sotto il profilo culturale, spirituale ed ecclesiale, è convinto che l’insegnamento della Patrologia nelle Facoltà teologiche e negli Istituti Superiori di Scienze religiose deve avere una collocazione sempre più adeguata e che lo studio dei Padri potrà contribuire in modo significativo al dialogo fra i cristiani per il raggiungimento della piena unità ecclesiale.

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