Calasanzio Cultura e Formazione

Apprendistato

img_2987-1L’apprendistato è un contratto di lavoro finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani. I datori di lavoro, a fronte di una serie di vantaggi retributivi, contributivi e fiscali rispetto a un contratto di lavoro dipendente a tempo determinato o indeterminato, devono corrispondere all’apprendista la retribuzione per la prestazione lavorativa ed erogare la formazione per conseguire gli obiettivi previsti.

APPRENDISTATO DI I° LIVELLO

L’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore è denominato di primo livello. Questo tipo di contratto consente di assumere giovani dai 15 ai 25 anni non compiuti e consente di coniugare esperienza di lavoro all’interno del proprio percorso di studio e istruzione, sviluppando competenze richieste dal mercato del lavoro già durante il percorso di studio. Nell’ambito della sperimentazione in atto sul sistema duale è possibile assumere giovani con contratto di apprendistato di primo livello, finalizzato proprio al conseguimento della qualifica e del diploma professionale. Esistono altri due tipi di apprendistato, quello di secondo e quello di terzo livello.

I vantaggi dell’apprendistato di primo livello per il datore di lavoro

Il datore di lavoro che sceglie la strada dell’apprendistato di primo livello avrà la possibilità di inserire nel proprio organico profili che vengono formati ad hoc. Al contempo usufruirà di sgravi retributivi, contributivi, fiscali e di incentivi economici. Ecco i vantaggi.

ALIQUOTA CONTRIBUTIVA: Aziende con <= 9 DIPENDENTI: 0%
                                                         Aziende con > 9 DIPENDENTI: 5% Per la durata del contratto

Al termine del contratto di apprendistato, per l’anno successivo alla conferma in servizio dell’apprendista, il datore di lavoro potrà beneficiare della seguente aliquota contributiva:
                                                         Aziende con <= 9 DIPENDENTI: 1,61%
                                                         Aziende con > 9 DIPENDENTI: 11,61%

SGRAVI CONTRIBUTIVI E FISCALI: • Esclusione delle spese sostenute per la formazione nel calcolo dell’Irap
                                                                      • Abolizione del contributo previsto a carico del datore di lavoro, in caso di licenziamento dell’apprendista
                                                                      • Sgravio del pagamento dei contributi della Naspi dell’1,31% di cui all’articolo 42 comma 6, lettera f del decreto legislativo 81/2015
                                                                      • Cancellazione del contributo integrativo dello 0,30% secondo l’articolo 25 legge 845/1978 per i fondi interprofessionali

VANTAGGI NELLA RETRIBUZIONE: • La retribuzione è definita dal contratto* collettivo nazionale applicato dal datore di lavoro e può essere: fino a due livelli inferiore a quello  dei      lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica a cui è finalizzato il contratto stabilita in percentuale rispetto a quella dei lavoratori addetti a mansioni che richiedono la qualifica a cui è finalizzato il contratto.
                                                                        • Per le ore di formazione presso l’istituzione formativa il datore di lavoro è esonerato da ogni obbligo retributivo
                                                                        • Per le ore di formazione a carico del datore di lavoro viene riconosciuta all’apprendista una retribuzione pari al 10% di quella che gli sarebbe dovuta

Normativa di riferimento: articolo 2 comma 31 e 32 della legge 92 del 2012; articolo 42 comma 6, lettera f del decreto legislativo 81/2015; articolo 25 legge 845/1978 per i fondi interprofessionali
* Così come stabilito, ad esempio, dall’Accordo interconfederale di Confindustria del 18/05/2016

CONTRIBUTI: Con l’Accordo Stato-Regioni del 24 settembre 2015 il sistema duale in Italia prende corpo, creando le condizioni per una più fluida ed efficace transizione tra il sistema di formazione professionale e il mondo del lavoro. Prende infatti il via il progetto sperimentale “Azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’ambito del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP)”. Per i datori di lavoro che impegneranno proprio personale nelle attività di tutoraggio dei giovani impegnati in percorsi di apprendistato di 1° livello e percorsi di alternanza scuola-lavoro promossi dai centri di formazione professionale, in collaborazione con le imprese, sono previsti contributi fino a:
• 3.000 euro per le attività di tutoraggio aziendale, purché di durata complessiva non inferiore a 96 ore in 12 mesi, per apprendisti di I livello;
• 500 euro per un anno formativo per le attività di tutoraggio, purché di durata di almeno 16 ore, di ragazzi in alternanza.
Questa linea di intervento è gestita da Italia Lavoro, attraverso il progetto Fixo. Sono stati stanziati:
• 8 milioni di euro per il tutoraggio aziendale per contratti di apprendistato di I livello;
• 8 milioni di euro per il tutoraggio aziendale per percorsi di alternanza scuola-lavoro.

APPRENDISTATO DI II° LIVELLO

è l’apprendistato professionalizzante, per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali identificata dalle parti del contratto sulla base dei profili o qualificazioni professionali previsti per il settore di riferimento, secondo quanto prevedono i sistemi di inquadramento del personale dei contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. è possibile assumere in qualunque settore produttivo giovani di età compresa tra i 18 (17 se in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni e beneficiari di un’indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione, senza limitazioni di età.

APPRENDISTATO DI III° LIVELLO

è l’apprendistato di alta formazione e ricerca, finalizzato al conseguimento di un titolo universitario o di alta formazione. Tale istituto prevede l’assunzione di un giovane (tra i 18 e i 29 anni) già inserito o da inserire in un percorso di alta formazione (terziaria universitaria o non universitaria) per preparare una figura altamente professionale con competenze specialistiche che possono favorire la crescita e l’innovazione dell’impresa, grazie all’interazione tra l’istituzione che rilascia il titolo di studio e il datore di lavoro.

Al termine dell’apprendistato le parti possono recedere dal contratto senza giusta causa o giustificato motivo. Se nessuna delle parti recede entro i termini previsti, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Normativa di riferimento: decreto legislativo 81 del 2015; decreto interministeriale 12/10/2015; articolo 2118 del Codice civile.

 

 



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